Xperiences - Scopriamo trucchi e segreti del ritratto
Xperiences - Scopriamo trucchi e segreti della fotografia di ritratto in digitale
Possiamo suddividere questo articolo in tre capitoli
- La scelta della ambientazione e le luci necessarie
- La scelta delle ottiche
- Rapporto tempo diaframma
- La post produzione
Tralasciamo volutamente per il momento la realizzazione di ritratti in interni e soffermiamoci su quelli ambientati in esterno
Un capitolo a parte sarà riservato alla posizione della fotocamera rispetto al soggetto,per eventuali correzioni fisiognomiche

La fotografia di ritratto in esterno
e' certamente uno dei temi piu' appassionanti nella storia della fotografia,ed e' certamente un'arte difficile da praticare in quanto implica conoscenze tecniche e sensibilita' fotografica per potere rendere al meglio le caratteristiche fisiognomiche della persona ritratta,imprigionare nello scatto il suo stato emotivo,la sua profondita,il suo pensiero,o gli innumerevoli e molteplici aspetti del suo essere.
- L'ambientazione del ritratto
Dipendentemente da cio che si vuole ottenere si può ambientare il ritratto con uno sfondo neutro o colorato.In esterno troveremo facilmente una colorazione uniforme come quella di un muro,una tenda,il buio atrio di un portone,un cielo,un giardino verde,o di un simpatico e variopinto murales.La scelta del fondo ovviamente dipende da molteplici fattori,e dalla sensibilita' del fotografo,ad esempio secondo il mo personale gusto, un soggetto con degli occhi di un intenso blu sarebbe perfetto con una colorazione dello sfondo con calde nuances dell'ocra scuro.
- L'illuminazione del ritratto
Il ritratto fotografico in esterno
Per un buon ritratto da esterno e' necessario che il fascio di luce che illumini il soggetto sia una luce per cosi dire "piatta",la migliore e' certamente quella che adottavano i maestri manieristi nel ritrarre gli ormai celebri ritratti ad olio.Essi usavano una sorta di scatola luminosa rovesciata,che realizzavano con dei lenzuoli montati a cubo,opportunamente sostenuti con delle armature e posizionavano il soggetto da ritrarre all'interno del cubo,col la luce del mezzodi.La luce entrava nella tenda in maniera diffusa,filtrata dei lenzuoli bianchi che diffondevano ed espandevano la luce,permettendo una illuminazione estesa ed uniforme.A questo punto non essendo noi quasi certamente dei maestri manieristi,ci potremo accontentare di fare uso di una luce delle ore delle prime ore mattino,o di quelle del tardo pomeriggio quando il sole non e' molto alto,e la luce e' relativamente "parallela al suolo",potremo rendere cosi dei ritratti senza troppo contrasto con le parti illuminate e le parti in ombra del soggetto.
Questo per farci capire che la luce solare diretta non e mai nostra amica se violenta e radente .
Quindi tralasciando i pittori manieristi e i mezzi che avevano a disposizione,sarebbe sufficente per il nostro ritratto che non ci sia una luce che colpisce violentemente il soggetto ,sia con angoli di incidenza elevati,sia con una intensità elevata,come nelle ore meridiane,quindi niente di meglio di una luce mattutina come detto poco sopra, o del tardo meriggio,avendo cura che il soggetto sia illuminato di tre quarti, per mettere in risalto la volumetria del volto e rendere l'incarnato in maniera morbida.
- La scelta delle ottiche
Solitamente le ottiche da ritratto sono comprese tra gli 85mm ed i 135mm di lunghezza focale,fisse o zoom,ma nulla ci vieta di usare altre tipologie di ottiche.Un fisso e' certamente piu' "sharp" ma meno pratico in quanto ci dovremo spostare per ampliare o diminuire il campo,uno "Zoom" e' piu' morbido ma piu' pratico consentendoci di restare abbastanza "fermi" nei pressi del soggetto,ampliando il cmpo con la ghiera dell zoom.La scelta di tali ottiche non è casuale visto che tali lenti consentono una rappresentazione fedele e morbida dei tratti somatic.A mio parere è da evitare certamente un'ottica corta grandangolare cosi da non deformare distrorcere ed amplificare eventuali difetti somatici. Altresi da evitare un'ottica troppo tele per evitare schiacciamenti dei piani.Cio certamente non toglie che spetta individualmente a ciascuno la scelta del "taglio" da dare al soggetto .Imperativo assoluto però e' utilizzare un'obiettivo che abbia una ampia apertura di diaframma ed usarlo possibilmente alla sua massima apertura,sfrutteremo cosi a fondo l'effetto "bokeh" il piacevole sfocato che si presenta alle spalle del soggetto fotografato.
- Rapporto tempo diaframma esposizione
- Quindi ricapitolando teniamo bene a mente i punti da rispettare per un ritratto
- Ambientazione dipendentemente dalla vostra sensibilità personale.
- Illuminazione uniforme e non radente
- Accurata scelta delle ottiche.
- Accurata scelta del rapporto tempo diaframma esposizione.
In un capitolo separato per utenti registrati proseguiremo con l'elaborazione digitale dei files
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